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> Comb Filter
> Composito

> Compressione digitale
> COMPRESSIONE MPEG-2 IBP
> COMPRESSIONE MPEG-2 I-FRAME
> COMPRESSIONE MPEG-2 IPP
> Croma Key
> Cropping
> CROSS-OVER
> CROSS-OVER ATTIVO
> CRT
> CSS
> DAT
> DBS
> DECT
> DIFFUSORE CON BASS-REFLEX
> DIFFUSORE PASSIVO
> DLP
> Dolby Digital
> Dolby Pro-Logic II
> DOLBY SYSTEM
> DOLBY STEREO
> DTS – DIGITAL THEATER SYSTEM
> Doppino
> Drop out
> DVE

AAC: (Advance Audio Coding). Tecnica di compressione e trasmissione dati audio in Rete, tecnicamente viene chiamata.

AAD: Sigla riportata sulle copertine dei CD, significa che la musica e' stata registrata e masterizzata in forma analogica (le prime due A) ma memorizzata in forma digitale (su CD)

ABR: (Average Bit rate, bit rate medio). Codifica che deriva dal VBR. Consiste nel mantenere inalterato il bitrate durante la codifica.

AC-3 Dolby: Sistema di compressione dati audio con rapporto 11:1 , senza perdita qualitativa, produce file "e-mod.

ADD: Musica registrata in forma analogica (A) masterizzata o rimasterizzata digitalmente (D) e poi archiviata su CD (terza D)

ADSL: (Asymmetrical Digital Subscriber Loop). Tecnologia di compressione del segnale che consente di trasportare sul tradizionale cavo in rame telefonico servizi ad alta velocità (Tv interattiva, VOD ecc.); la trasmissione è asimmetrica, con capacità superiore verso l'utente.
ADSL:Acronimo di (Assymmetric Digital Subscriber) E' una tecnologia per trasmettere informazioni digitali a larga banda su linee telefoniche tradizionali, senza ricorrere quindi a installazioni di linee particolari.

Alfa Channel: Si tratta degli 8 bit più significativi dei 32 di un’immagine. Questi bit sono utilizzati da alcuni programmi di grafica per manipolare i 24 bit rimanenti che rappresentano le informazioni sui colori (8 bit per il rosso, 8 per il blu e 8 per il verde). In questo modo si possono modificare i colori o mascherare i pixel che compongono l’immagine.

ACCOPPIAMENTO AMPLIFICATORE – ALTOPARLANTE: è di fondamentale importanza, poiché il rendimento dell’altoparlante è già di per sé molto basso (tipicamente il rapporto fra potenza acustica irradiata e potenza elettrica assorbita è dell’ordine di 0,5-1,5%, ed il resto viene trasformato in calore).
Accorgimenti :
• minimizzare le perdite sul cavo e sulle connessioni
• ottenere il massimo trasferimento di potenza dall’amplificatore all’altoparlante
Per ottimizzare questo secondo aspetto occorre che l’impedenza di uscita dell’amplificatore e quella di ingresso dell’altoparlante siano bel accoppiate.
Le cose si complicano poiché l’altoparlante presenta un carico complesso, sia elettrico che meccanico, e la sua impedenza varia ampiamente con la frequenza del segnale che lo pilota.

ALTOPARLANTE: la funzione fondamentale di un altoparlante è quella di rispondere ad un segnale elettrico, contenente frequenze dello spettro udibile e produrre delle vibrazioni meccaniche per irradiare onde sonore, che corrispondano il più possibile al segnale originale.
Nella pratica le cose non sono così semplici e perché quanto detto sia possibile occorrono sforzi di progettazione e realizzazione notevoli.
Alcune delle maggiori difficoltà includono la realizzazione di un diaframma e di una sospensione che soddisfino ai seguenti requisiti:
a) Risposta in frequenza ideale da 20 Hz a 20KHz
b) Sopportare un buon range dinamico
c) Irradiare le onde sonore con un grado di dispersione sufficiente a tutte le frequenze, mantenendo l’equilibrio timbrico del segnale originale.
Tutte queste caratteristiche fanno ancora oggi dell’altoparlante l’anello più debole di una catena di riproduzione audio.

ALTOPARLANTI A BOBINA MOBILE: Il “voice coil” è costituito da un avvolgimento di filo su di un supporto cilindrico, centrato all’interno del campo radiale del magnete.
Facendo passare una corrente alternata nella bobina, si produce una forza elettrodinamica dovuta all’interazione fra il campo magnetico fisso (quello generato dal magnete) e quello variabile generato dal passaggio di corrente.
Questa forza ha una linea d’applicazione che è perpendicolare alla direzione del campo magnetico fisso, causando quindi il movimento in avanti e indietro della bobina. Si noti che la forza elettrodinamica che fa muovere la bobina, aumenta all’aumentare del campo magnetico, all’aumentare della corrente che la percorre e alla sua lunghezza (cioè della porzione di bobina situata all’interno del campo magnetico).
Poiché la bobina non sarebbe in grado di provocare un sensibile spostamento di aria, ad esso è collegato meccanicamente un leggero diaframma o cono, meglio in grado di irradiare onde sonore.
Per il resto, il sistema è tenuto in posizione da un centratore (spider) del cono e da un supporto flessibile sul bordo esterno (sospensione) che assicurano la possibilità di un movimento di tipo “a pistone” assiale evitando spostamenti di laterale.
L’impedenza meccanica è una funzione complessa della massa mobile (bobina, cono, carico dell’aria) della resistenza dovuta alle perdite di frizione nella sospensione e nella radiazione, e della rigidità totale del sistema.ATM: (Asynchronous Transfer Mode) - Protocollo di commutazione a pacchetto (v. Rete a commutazione) per reti B-ISDN ad altissima capacità di trasmissione.

AVI: (Audio Video Interleaved). Estensione dei file di Video for Windows, formato introdotto da Microsoft per la gestione di contenuti audio e video su sistemi Windows.

Bandwidth: Capacità di trasmissione, che varia a seconda della tecnologia e del supporto trasmissivo: alta per la fibra ottica, bassa per il doppino telefonico.

Bass reflex: Caratteristica costruttiva di alcuni diffusori che adottano un foro per il passaggio d'aria tra l'interno e l'esterno del cabinet. In questo modo si rafforzano le basse frequenze.

Baud: Misura della velocità di trasmissione, corrispondente a 1 bit/secondo. Quando si usa un modem per inviare un'informazione digitale su rete analogica, si indica la velocità alla quale il circuito può mutare dal tono usato per rappresentare lo zero binario a quello usato per rappresentare l'uno binario.

Bit rate: Indica la quantità di informazione (bit) necessaria per rappresentare un certo dato digitale. Nel video indica la velocita' con la quale il video o l'audio vengono codificati,trasmessi o riprodotti.

Bit: Acronimo di binary digit, unità di infomazione che nella trasmissione binaria digitale può avere valore zero o uno.
Bit: E' l'unita' fondamentale delle informazioni digitali, puo' avere solo due stati "vero/ falso".

Bitstream: E' un metodo di conversione di segnale digitale/analogico. Tale metodo processa ogni singolo bit molto piu' velocemente di un convertitore multibit.

BMP: E' il formato standard di immagini bitmap di Windows su computer DOS e Windows compatibili. Formato molto ingombrante generalmente non compresso.

BPS: bytes per secondo.

Byte: Gruppo di otto bits combinati per rappresentare un carattere alfabetico o un segnale.

CATV (Community Antenna Television) - Rete per la trasmissione di programmi televisivi via cavo; attualmente, usando il cavo coassiale, possono essere trasmessi fino a 30 programmi simultanei; usando tecnologie più avanzate i programmi trasmessi potrebbero essere centinaia.

Cavo coassiale: Supporto trasmissivo usato per le CATV, ha capacità inferiore alla fibra ottica.

CBR: (Constant Bit Rate, Bit rate costante) la modalità con cui si può codificare una sequenza video o audio. Il bitrate rimane costante ed è quindi possibile,determinare il peso del file finale.

CCD: Charge Coupled Device, un particolare chip composto da migliaia di fotosensori che permette di convertire un'immagine in un segnale elettrico.

CIF: (Common Intermediate Format) Indica una risoluzione di immagine (soprattutto video) dedicata inizialmente a videoconferenze. Si tratta in sostanza di metà della risoluzione televisiva ( 352x288 per lo standard PAL, 352x240 per lo standard NTSC) ed è quella utilizzata dal VCD.

Client: Computer collegato a una rete attraverso cui l'utente può comunicare sia con altri clients che con il computer principale (server).

Codec: (COder-DECoder o COmpressor-DECompressor). E' il software o l'hardware che fa funzionare l'algoritmo di compressione dei dati audio e video.

Comb Filter: Separazione nitida dei segnali colore e bianco e nero associati, per evitare strisce di colore e vibrazioni dei contorni, e per assicurare una massima precisione dei dettagli.

Composito: Sistema di codifica video in cui tutte le informazioni relative ai livelli di colore, alla luminosità e al sincronismo dei fotogrammi vengono raggruppate in un singolo segnale.

Compressione digitale: Tecnica di riduzione, attraverso algoritmi matematici di compressione, della quantità di dati (bits) trasmessi; arrivati a destinazione i dati vengono riportati al loro stato originario usando algoritmi di decompressione.

COMPRESSIONE MPEG-2 IBP: La compressione IBP viene sfruttata soprattutto per il video streaming di altissima qualità. Infatti le creazioni MPEG-2 come DVD e CD Video multimediali sfruttano questo formato particolare proprio per avvantaggiarsi dell' alta qualità concessa dal formato MPEG-2 unita a data rate ancora più bassi. Il formato IBP è composto ancora di gruppi di frames "GOP", più lunghi ancora che nel formato "IPP" e sono composti da frame di tipo "I" (Intra-Frame), frame di tipo "P" (Predictive-Frame) e frame di tipo "B" (Backwards-Predictive-Frame). I frame di tipo "B" sono interposti tra i frame di tipo "I" e quelli di tipo "P", e permettono di ridurre ulteriormente le informazioni memorizzate su disco fisso, pur mantenendo la stessa qualità dei formati precedenti. Data l' alta compressione e la notevole complessità, non è possibile operare a livello di frame durante il montaggio.

COMPRESSIONE MPEG-2 I-FRAME: Nella compressione I-Frame per ogni frame acquisito da una sorgente video, viene creato un frame compresso MPEG-2. Questa codifica si chiama compressione "Intra-frame", dove la dimensione di ogni frame è identica. E' molto simile alla compressione M-JPEG infatti per mantenere una alta qualità del video acquisito, abbisogna di un elevato data rate e di notevole spazio su disco fisso. Il formato MPEG-2 I-frame permettere una elevata precisione in fase di montaggio.

COMPRESSIONE MPEG-2 IPP: La compressione IPP presenta una condizione particolare: Il video acquisito è composto da vari gruppi di frames, denominati "GOP". I "GOP" sono composti da un frame di tipo "I" e seguito da una serie più o meno lunga di frames predittivi denominati "P-frame". La particolarità risiede nel fatto che i frames di tipo "P" sono composti solamente dalle parti modificate rispetto al frame precedente. Ciò permette di ottenere un data rate inferiore del 50% rispetto alla compressione M-JPEG o MPEG-2 "I-Frame" mantenendo la stessa qualità. Anche questo formato permette di operare sul singolo frame durante il montaggio.

Croma Key: Questa tecnica permette di "bucare" un ben determinato colore (od una gamma di colori) nel fotogramma, permettendo in questo modo di sostituirlo con un'altro colore o, piu' precisamente, con un'altra clip.

Cropping: Significa ritagliare un'immagine. Spesso e' riferito allo scorporamento di una porzione d'immagine precedentemente selezionata per conservare solo la parte di interesse.

CROSS-OVER: circuito elettronico che provvede al taglio di frequenze da assegnare ad ogni altoparlante.
Normalmente esistono cross-over a due, tre o quattro vie, a seconda del numero di tagli di frequenze che si vogliono creare.
Nel caso del cross-over a tre vie si avrà una divisione dell’intervallo di frequenze che viene identificata con: basse frequenze da assegnare al woofer, medie frequenze da assegnare al mid range alte frequenze da assegnare al tweeter.
La pendenza della zona di transizione stabilisce l’ordine del filtro di cross-over. Più è alta la pendenza del filtro, più l’altoparlante sarà pilotato con un intervallo di frequenze ben delimitato.
Un cross-over con filtri di ordine elevato implica una maggiore complessità circuitale.

CROSS-OVER ATTIVO: a differenza di quello passivo che è costituito solo da resistenze, condensatori e bobine, nei quali transita tutta la potenza che va agli altoparlanti, il cross-over attivo è costruito utilizzando amplificatori selettivi che lavorano su segnali a livello di linea.
Ciò permette di avere una precisione di taglio delle frequenze ed una risposta molto più lineari.

CRT: (Cathode Ray Tube) Monitor a tubo catodico.

CSS: (Content Scrambling System) Si tratta di un sistema di protezione dei DVD dalla possibilità di copia illegale, creato tramite un procedimento di criptaggio /autenticazione digitale. tutti i DVD ne sono provvisti ma si può eliminare con il processo di ripping.

DAT: E' l'acronimo di Digital-Audio-Tape e' un tipo di registrazione in ambiente professionale che registra il segnale su nastro in formato digitale.

DBS: (Direct Broadcasting by Satellite) - Trasmissione di programmi televisivi attraverso l'uso del satellite.

DECT: (Digital Extended Cordless Telecommunications) - Tecnologia per la fonia avanzata wireless digitale; a differenza del GSM ha una rete dotata di più antenne che consente di offrire migliori prestazioni richiedendo minore potenza al telefonino.

DIFFUSORE CON BASS-REFLEX: rappresenta una valida alternativa al diffusore chiuso, poiché permette di sfruttare, opportunamente trattandola, l’emissione posteriore di aria dell’altoparlante, aumentandone quindi l’efficienza, soprattutto alle basse frequenze.
Per fare ciò si introducono, solitamente sul pannello frontale o quello posteriore, uno o più fori collegati a tubi di raccordo, le cui dimensioni vengono attentamente calcolate in modo che le vibrazioni della massa di aria in essi contenuta risuonino alla stessa frequenza del sistema altoparlante-contenitore.
Ciò implica anche una minore escursione del cono alla frequenza di risonanza stessa, rispetto al caso di diffusore chiuso.
Invece di utilizzare il sistema bass-reflex è possibile installare sul pannello frontale un altoparlante passivo, costituito solamente dal cono, senza la bobina e quindi senza segnale elettrico ad esso applicato, che si muove in avanti quando l’altoparlante principale rientra comprimendo l’aria all’interno della cassa sfruttandone così l’emissione posteriore.

DIFFUSORE PASSIVO: cassa acustica in cui tutti gli altoparlanti sono pilotati da un unico amplificatore e la divisione delle frequenze per ogni altoparlante è effettuata,da un circuito elettronico detto cross-over.

DLP: (Digital Light Processing) è una tecnologia recente (brevetto Texas Instruments) che basa il suo principio di funzionamento su un chip (un DLP appunto) sulla cui superfice vi sono degli "specchietti" mossi da un computer.
Il fascio di luce di una lampada colpisce gli "specchietti" i quali, variando la propria incidenza, rifrangono la luce in modo da creare l'immagine in movimento.

Dolby Digital: Un sistema di riproduzione dell'home-theatre che usa cinque canali separati piu' il canale subwoofer, e' anche conosciuto come AC-3.

Dolby Pro-Logic II: Sistema introdotto dalla Dolby Laboratories il 20 luglio 2000 è un sistema di decodifica che permette ad una traccia audio codificata in Dolby Pro-Logic (stereo) di essere convertita in modo da simulare un sistema a cinque canali (5.1).Tale miglioramento è ottenibile partendo da una normale fonte audio Pro-Logic.

DOLBY SYSTEM: E’ un sistema di registrazione e di riproduzione del suono brevettato dall'inglese Dolby nel 1966. Si avvale di procedimenti per la riduzione del rumore di fondo e un’alta qualità del suono in registrazione e riproduzione. In fase di registrazione, e comunque prima del riversamento del suono sul supporto di diffusione, il livello dei suoni più deboli viene alzato in modo da essere staccato dal rumore di fondo, un’ accentuazione che riguarda gli acuti. In lettura della traccia sonora si opera una manipolazione inversa: si abbassa il livello dei suoni accentuati e conseguentemente l’ampiezza del rumore di fondo. Il Dolby A, usato per le copie di film e per le registrazioni magnetiche professionali, agisce su tutto lo spettro sonoro, mentre il Dolby B viene utilizzato nei prodotti di tipo consumer ed agisce soltanto sulle alte frequenze. Un sistema che migliora il rapporto segnale/rumore di almeno dieci decibel nelle basse e medie frequenze, e di almeno quindici decibel negli acuti, e cioè dove il rumore di fondo si percepisce maggiormente. Il rapporto segnale/rumore di una copia ottica 35 mm si trova così portato a circa 60 decibel. Nelle copie a 35 mm o 70 mm a suono magnetico (inizialmente migliore del suono ottico) il rapporto segnale/rumore si attesta, su copie nuove, tra i 60 e i 70 decibel.

DOLBY STEREO: Il procedimento Dolby Stereo offre contemporaneamente la stereofonia, la riduzione del rumore di fondo, e il miglioramento della banda passante, inoltre consente i vantaggi del suono ottico tradizionale, con il quale è compatibile. Il Dolby Stereo ha risolto il problema della stereofonia nelle sale cinematografiche. In precedenza le due colonne ottiche di cui era stata dotata la pellicola (1972) non davano risultati soddisfacenti. Gli altoparlanti laterali, infatti, non erano in grado di colmare il vuoto sonoro al centro. Per superare il problema, senza dover ricorrere a una terza pista, Dolby ideò e programmò un software in grado di stabilire sia la successione delle alternanze degli altoparlanti, sia di creare un segnale centrale, analizzando la differenza di volume esistente tra la colonna di destra e quella di sinistra. In tal modo nella sala si ha una riproduzione di questo tipo: destra, centro (per i dialoghi), sinistra, e surround (suono posteriore per gli effetti). Il Dolby Stereo (Dolby Surround nei prodotti consumer) è stato utilizzato per la prima volta nella creazione della colonna sonora di Guerre stellari (1977). Un ulteriore miglioramento nella qualità si è avuto con l’uso del Dolby SR – Spectral Recording.

DTS – DIGITAL THEATER SYSTEM: Analogamente al Dolby Digital, il DTS (Digital Theatre Systm) offre 5+1 canali audio. La differenza tra Dolby Digital e DTS sta nel fatto che con il DTS la colonna sonora non è incisa sulla pellicola, ma è registrata su CD. Sulla pellicola è registrato solo un segnale di sincronia per il video.
I vantaggi nell’uso del suono digitale nella creazione della dimensione sonora del film sono:
Canali surround stereo
Canale subwoofer dedicato agli effetti bassi
Perfetta separazione del fronte sonoro e grande potenza su tutti i canali utilizzati (fino a 8)
Possibilità di creare una perfetta integrazione tra immagini e audio avvolgente.
Il primo film realizzato in DTS dalla Universal Pictures è stato Jurassic Park di Steven Spielberg. Si distingue dagli altri sistemi di riproduzione del suono digitale perché usa il film soltanto per la trascrizione di un timecode digitale accanto alla colonna sonora analogica. Il timecode serve per sincronizzare con le immagini la lettura della colonna sonora, interamente incisa su Compact Disk.

Doppino: Cavo costituito da due fili di rame, utilizzato nelle reti telefoniche per collegare i singoli apparecchi alla centrale.

Drop out: Perdite di dati in un dispositivo di memorizzazione; i drop out in un nastro sono dovuti all'usura e al danneggiamento dello strato magnetico superficiale che contiene le informazioni registrate.

DVE: (Digital Video Editing) Elaborazione e il montaggio di spezzoni video in formato digitale.




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